Il Programma Better Living

Il Programma Better Living

Il Programma Better Living è un piano d’azione ideato da Electrolux della durata di 11 anni, che mira a garantire condizioni di vita migliori e più sostenibili in tutto il mondo. Tale programma si focalizza su un elenco in continua evoluzione di 100 azioni di grande rilevanza, che ci impegneremo a realizzare entro il 2030. Tali azioni rappresentano il nostro impegno nei confronti dei quattro obiettivi da noi chiaramente definiti nell’ambito delle categorie Better Eating (Alimentazione Migliore), Better Garment Care (Cura dei Capi Migliore), Better Home Environment (Ambiente Domestico Migliore) e Better Company (Azienda Migliore).

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100 Azioni

Il fulcro del Programma Better Living è un elenco di azioni che ci impegniamo a realizzare in un arco di tempo di 11 anni. L’elenco si svilupperà nel tempo: entro il 2030, prevederà 100 azioni – ognuna delle quali contribuirà a guidarci verso il raggiungimento dei nostri quattro obiettivi principali.

Le azioni includono collaborazioni in tutto il mondo con partner, esperti del settore industrial e autorevoli innovatori, anche di altri marchi. Perché è impossibile operare cambiamenti radicali senza guardare oltre noi stessi.

Obiettivi 2030:

Better Eating

Vogliamo essere d’ispirazione per adottare un tipo di alimentazione che comporti benefici sia per l’uomo che per il pianeta. Ciò significa contribuire a migliorare il valore nutrizionale degli alimenti, dimostrando come possa risultare gradevole l’inserimento di ingredienti maggiormente sostenibili – in particolare le opzioni vegetariane. Vogliamo inoltre contribuire a ridurre il consumo di cibo in ogni modo possibile.

Obiettivo per il 2030: Fare in modo che l’alimentazione sostenibile divenga la scelta preferita.

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Better Garment Care

Modernizzando la tecnologia della cura dei capi e migliorando le abitudini relative alla cura di tutti i tessuti, intendiamo prolungare la durata media degli indumenti riducendo della metà il relativo impatto ambientale. Vogliamo inoltre contribuire a creare modelli di consumo più sostenibili nel campo della moda.

Obiettivo per il 2030: Garantire una durata doppia dei capi con la metà dell’impatto ambientale.

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Chiavi sul tavolo

Better Home Environment

Vogliamo aiutare le persone a respirare meglio a casa propria. Cercheremo di migliorare la qualità dell’aria interna e del clima, e condivideremo metodi per eliminare senza fatica sporco e polvere dalla casa. Ci baseremo inoltre sui principi di connettività e automazione per sviluppare metodi finalizzati al monitoraggio continuo e all’ottimizzazione dell’ambiente domestico.

Obiettivo per il 2030: Eliminare dalle case allergeni ed inquinanti pericolosi.

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Utensili e caffè

Better Company

Adottando soluzioni e sistemi di produzione e approvvigionamento più responsabili, intendiamo annullare l’impatto ambientale e azzerare la produzione di rifiuti nei nostri stabilimenti. Vogliamo sviluppare i nostri prodotti in linea con l’obiettivo di azione sul clima promosso dall’ONU, ed è nostra intenzione offrire modelli di business e progetti che ottimizzino l’utilizzo delle risorse.

Obiettivo per il 2030: Rendere il nostro business circolare e rispettoso del clima

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Report Better Living

Uno studio globale che esplora gli atteggiamenti e le difficoltà dei consumatori in tema di stile di vita sostenibile.

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Better Eating

Il cibo è il fattore da tenere maggiormente in considerazione quando si parla di salute. Si tratta di un fattore critico anche per la salute del pianeta, in quanto l’industria alimentare consuma un terzo dell’energia globale ed è responsabile di oltre il 20% delle emissioni*. È quindi ancora più scandaloso che il 30% del cibo che acquistiamo venga buttato**, anche se nel mondo ogni sera una persona su nove va a letto affamata***. Ecco perché vogliamo aiutare le persone a compiere scelte alimentari migliori in modo piacevole e senza fatica.

* Fonte: Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2018 (SDG) promossi dall’ONU
**Fonte: Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2018 (SDG) promossi dall’ONU
***Fonte: Food Aid Foundation

Obiettivo per il 2030: Fare in modo che l’alimentazione sostenibile divenga la scelta preferita.

Vogliamo essere d’ispirazione per adottare un tipo di alimentazione, nonché di approvvigionamento e trattamento del cibo, che comporti benefici sia per l’uomo che per il pianeta, senza per questo sacrificare i piaceri della tavola.

Aree di intervento

Per perseguire il nostro obiettivo, cercheremo di sviluppare prodotti innovativi, educare i consumatori, avviare nuove ricerche ed instaurare collaborazioni significative. Gli obiettivi relativi al Better Eating sui quali ci focalizziamo sono:

  • Ridurre il consumo di cibo in ogni modo possibile
  • Incoraggiare l’alimentazione vegetariana
  • Minimizzare la perdita di nutrienti negli alimenti
  • Migliorare l’esperienza di un’alimentazione sostenibile esaltando gusti, consistenza e colori
  • Facilitare la realizzazione di questi obiettivi nella vita di tutti i giorni

“Cerchiamo sempre di trovare soluzioni migliori per la conservazione del cibo. Ma un’alimentazione sostenibile passa anche dal cambiamento dei nostri comportamenti. Si devono compiere piccoli passi per una causa più grande.”

Hanna Nykänen

Food Preservation Expert. Electrolux Svezia


Better Garment Care

Negli ultimi 20 anni abbiamo quadruplicato il numero dei capi d’abbigliamento utilizzati*. Ciò è dovuto al fatto che il 90% degli indumenti vengono scartati prima di quando sia effettivamente necessario**. Una parte del problema è da attribuire alla Fast Fashion (moda usa e getta), e un’altra alla cura dei capi. Cattive abitudini di lavaggio ormai obsolete riducono la durata dei capi. Poiché l’industria della moda occupa il quarto posto nella classifica mondiale dei settori maggiormente inquinanti ***, sarebbe ora che cambiassimo il modo in cui consumiamo e ci prendiamo cura dei nostri indumenti.

* Fonte: Fashion Revolution
**Fonte: AEG Care Label Project
***Fonte: Measuring Fashion 2018, il rapporto sull’impatto globale della moda

Obiettivo per il 2030: Garantire una durata doppia dei capi con la metà dell’impatto ambientale

Dimostrando come sia possibile prendersi cura degli indumenti in modo più efficiente, intendiamo contribuire a prolungare la durata dei capi d’abbigliamento, dimezzando al contempo il relativo impatto ambientale.

Aree di intervento

Per perseguire il nostro obiettivo, cercheremo di sviluppare prodotti innovativi, educare i consumatori, avviare nuove ricerche ed instaurare collaborazioni significative. Le aree di intervento relative al programma Better Garment Care sono:

  • Prolungare la durata dei capi modernizzando la tecnologia e le abitudini relative alla cura degli indumenti
  • Ridurre l’impatto ambientale della cura degli indumenti
  • Garantire la cura per ogni tipo di tessuto
  • Contribuire a creare modelli di consumo più sostenibili nel campo della moda

“Dobbiamo considerare le risorse primarie che abbiamo già a disposizione, piuttosto che continuare ad alimentare il sistema.”

Orsola de Castro

Fashion Industry Innovator. Fashion Revolution, Regno Unito


Better Home Environment

La scarsa qualità dell’aria è diventata un rischio diffuso per la nostra salute. Secondo l’ONU, il 92% delle persone vive in luoghi dove l’inquinamento eccede i limiti raccomandati. E poiché trascorriamo gran parte del nostro tempo al chiuso, in media circa 16 ore al giorno*, la situazione è ancora più critica. A causa di una ventilazione insufficiente, negli ambienti chiusi la concentrazione di inquinanti dannosi può essere fino a cinque volte maggiore che all’aria aperta**. Questo non deve accadere. E noi possiamo impegnarci per migliorare il benessere nell’ambiente domestico.

*Fonte: BEAMA - My health My Home
**Fonte: BEAMA - My Health My Home

Obiettivo per il 2030: Eliminare dalle case allergeni ed inquinanti pericolosi

Intendiamo ottimizzare gli ambienti domestici, aiutando le persone ad eliminare sporco, polvere, allergeni e inquinanti e a respirare così aria interna di miglior qualità.

Aree di intervento

Per perseguire il nostro obiettivo, cercheremo di sviluppare prodotti innovativi, educare i consumatori, avviare nuove ricerche ed instaurare collaborazioni significative. Le aree di intervento relative al programma Better Home Environment sono:

  • Comprendere e migliorare la qualità dell’aria interna e del clima
  • Permettere ai consumatori di rimuovere senza fatica sporco e polvere dai pavimenti e dalle superfici
  • Sviluppare i principi di connettività e automazione per il continuo monitoraggio e l’ottimizzazione della qualità dell’aria nell’ambiente domestico

“Rispetto al passato, la qualità dell’aria interna è peggiorata da 2 a 5 volte.”

Monica Celotto e Fiorella Trivillin

Air Quality & Sustainability Innovators. Electrolux Italia


Better Company

Poiché il nostro futuro dipende dalle scelte che facciamo oggi, tutti siamo tenuti a fare la nostra parte. E ciò non vale solo a livello individuale. In Electrolux, con il motto “shape living for the better”, siamo determinati a rendere migliore anche la nostra azienda. Dobbiamo considerare cosa stiamo facendo in termini di produzione, modalità operative dei nostri impianti e scelte dei materiali, tenendo altresì in considerazione come possiamo ottimizzare la durata dei nostri prodotti e garantire che gli elettrodomestici vengano utilizzati correttamente per una massima efficienza delle risorse.

Obiettivo per il 2030: Rendere il nostro business circolare e rispettoso del clima

Ci impegniamo ad annullare gli sprechi e l’impatto ambientale dei nostri impianti produttivi, sviluppando prodotti che massimizzino l’efficienza per quanto riguarda l’energia e altre risorse.

Aree di intervento

Per perseguire il nostro obiettivo, cercheremo di sviluppare prodotti innovativi, educare i consumatori, avviare nuove ricerche e instaurare collaborazioni significative. Le aree di intervento relative al programma Better Company sono:

  • Annullare l’impatto ambientale della produzione
  • Gestire realtà produttive a “zero rifiuti”
  • Sviluppare i nostri prodotti in linea con l’obiettivo delle azioni dell’ONU a favore del clima
  • Offrire modelli di business e progetti che ottimizzino l’utilizzo delle risorse

“Ritengo che in futuro ripenseremo a questo periodo come a un momento cruciale. E, quando ci guarderemo indietro, vorrò considerarlo come un momento che ci ha fatto cambiare in meglio.”

Jonas Samuelson

CEO e Presidente di Electrolux


Introduzione

Vogliamo aiutare i consumatori ad adottare abitudini più sostenibili nella loro vita di ogni giorno. Tuttavia, per realizzare un cambiamento efficace, è necessario identificare le incongruenze tra le intenzioni ecologiche e i comportamenti reali. Un’indagine globale ci ha consentito di analizzare gli atteggiamenti e le preoccupazioni legate a intenzioni e comportamenti sostenibili rispetto al cibo, alla cura dei capi di abbigliamento e al benessere fisico.

I dati e gli approfondimenti rilevati nel corso di tale indagine ci aiuteranno a comprendere come continuare a responsabilizzare i consumatori e aiutarli a superare queste barriere. L’intento è di creare un ponte per risolvere le incongruenze ecologiche che impediscono loro di soddisfare il proprio desiderio di dedicare maggiore attenzione all’ambiente.

Hanno partecipato all’indagine 9'320 persone in nove città: Stoccolma, San Francisco, Hanoi, Shanghai, Buenos Aires, Santiago, Varsavia, Sao Paolo e Melbourne. Si tratta di città chiave per il mercato di Electrolux e anche tra le più avanze in termini di comportamenti sostenibili.


Cosa si intende per approccio sostenibile al cibo?

Ridurre al minimo lo spreco alimentare è considerato l’approccio più sostenibile verso il cibo: il 36% degli intervistati considera questo provvedimento tra i tre necessari per favorire un’alimentazione sostenibile. Il consumo di cibo di stagione e di cibo locale sono considerati il secondo e il terzo approccio più sostenibile. Solo il 18% degli intervistati afferma che consumare cibo a base vegetale sia l’approccio più sostenibile.

Una dieta a base vegetale è basata interamente o quasi su cibi derivanti dalle piante e comprende verdura, cereali, frutta secca, semi, legumi e frutta, povera o priva di prodotti di origine animale (Wikipedia).

Come si comportano le persone?

Ridurre al minimo lo spreco alimentare è il comportamento sostenibile più comune: il 53% degli intervistati afferma di comportarsi in questo senso ogni giorno. Solo un intervistato su quattro segue una dieta a base vegetale.

Quali sono le incongruenze a livello alimentare?

I consumatori hanno ambizioni molto alte rispetto alla limitazione dello spreco alimentare, ma sembra che in qualche modo non riescano ad agire di conseguenza. Il 32% degli intervistati intende ridurre il proprio livello di spreco alimentare attuale. Tuttavia, il 60% butta via del cibo una volta in settimana, se non addirittura più spesso. I motivi più comuni per cui viene buttato del cibo sono il superamento della data di scadenza e perchè il cibo fresco va a male velocemente. Rispetto ad una dieta a base vegetale, solo il 18% degli intervistati afferma che vorrebbe mangiare più cibo vegetale. I principali ostacoli in questo senso sono la paura di non trarre abbastanza nutrimento da una dieta a base vegetale, di non poter godere del sapore e della consistenza dei prodotti animali e di non sentirsi sazi dopo un pasto.

L’incongruenza ecologica nel caso di una dieta a base vegetale sta nel fatto che solo il 18% degli intervistati afferma che vorrebbe mangiare più cibo vegetale. I principali ostacoli in questo senso sono la paura di non trarre abbastanza nutrimento da una dieta a base vegetale e di non sentirsi sazi dopo un pasto.

Soltanto 1 intervistato su 5 ritiene che una dieta a base vegetale sia il modo più efficace per mantenere un’alimentazione sostenibile. Di contro, circa il 30% delle emissioni responsabili dei cambiamenti climatici globali derivano dalla produzione di cibo (fonti: Climate Change and Land IPCC Special Report, 2019).


Cosa si intende per approccio sostenibile nella cura dei capi di abbigliamento?

5 intervistati su 10 affermano di non avere sufficienti conoscenze rispetto alle pratiche sostenibili legate alla cura dei capi di abbigliamento. Tuttavia, il 69% è consapevole del fatto che aumentare la vita utile di un capo sia un’efficace pratica a favore della sosteniblità. Quando è stato chiesto loro di dare una definizione di cura sostenibile dei capi di abbigliamento, gli intervistati hanno indicato i lavaggi a pieno carico e le macchine a basso consumo di acqua.

Come si comportano le persone?

Il modo di prenderci cura dei nostri indumenti si basa fortemente sulle abitudini e soltanto il 40% degli intervistati prova realmente a prolungare la vita utile dei propri capi di abbigliamento. Solo il 48% effettua lavaggi sempre a pieno carico, il che indica che ci sono margini di miglioramento in questo ambito. Gli indumenti vengono lavati per eliminare il cattivo odore o le macchie o semplicemente perchè è gradevole indossare indumenti appena lavati. La scelta di lavare a termperature più basse non è molto comune, in quanto soltanto 1 persona su 3 lo fa realmente, nonostante i detersivi per lavatrice siano spesso efficaci già alle basse temperature.

Quali sono le incongruenze nella cura dei capi di abbigliamento?

L’incongruenza più importante rispetto alla cura dei capi di abbigliamento è che gli intervistati affermano di voler utilizzare macchine a minor consumo energetico, ma allo stesso tempo il fatto di non lavare a temperature più basse è uno dei dati più significativi in quanto soltanto il 14% degli intervistati sarebbe propenso ad abbassare più spesso le temperature. I principali ostacoli che impediscono di abbassare la temperatura sono dati dall’abitudine di seguire le istruzioni sulle etichette e dal fatto di credere che le macchie non si possano rimuovere a temperature inferiori. Inoltre, soltanto una persona su 4 ritiene che abbassare la temperatura favorisca la sostenibilità.


Quale si pensa che sia in generale la causa dell’inquinamento dell’aria negli ambienti interni?

Mantenere la qualità dell’aria negli ambienti interni è una priorità per gli intervistati, tanto che 4 su 5 indicano la qualiltà e la pulizia dell’aria come due dei fattori più importanti per il benessere domestico. Tuttavia, soltanto il 39% pensa di avere il potere di migliorare la qualità dell’aria negli ambienti interni.

La metà degli intervistati afferma di essere a conoscenza delle cause dell’inquinamento dell’aria negli ambienti interni e il 41% pensa che passare l’aspirapolvere abbia effetti negativi sulla qualità dell’aria negli ambienti interni. Si tende a credere che i peggiori agenti inquinanti siano il fumo in casa, i pesticidi, gli spray per i capelli e il corpo.

Come di comportano le persone per migliorare la qualità dell’aria negli ambienti interni?

I provvedimenti più comuni per migliorare la qualità dell’aria in casa sono arieggiare e passare l’aspirapolvere, nonostante il 41% degli intervistati affermi che l’uso dell’aspirapolvere contribuisca all’inquinamento negli ambienti interni. Sono poche le persone che pensano di poter migliorare la qualità dell’aria negli ambienti interni.

Quali sono le incongruenze rispetto al benessere fisico?

L’incongruenza maggiore rispetto al benessere sta nel fatto che gli intervistati tendono ad utilizzare i depuratori di aria per ridurre gli allergeni e gli agenti inquinanti negli ambienti interni.

Per accedere al report integrale, contattare kamilla.dala@electrolux.com.